discorso pronunciato dall'avv. Selçuk KOZAGAÇLI il 10 Settembre 2018

Traduzione per riassunto del discorso pronunciato dall'avv. Selçuk KOZAGAÇLI il 10 Settembre 2018, in apertura del processo che lo vede imputato insieme ad altri 21 colleghi accusati di affiliazione ad associazione illegale:

"Dopo essere stato per circa un anno in prigione, ho da muovere qualche critica sia al sistema giudiziario che a quello di polizia. Dopo essere stato per 20 anni avvocato, ora mi trovo imputato e pertanto il mio ruolo è diverso e, avendo già nominato i miei avvocati,non dirò niente di tecnico sul mio caso bensì mi concentrerò sui motivi profondi che mi hanno portato qui oggi.

Sottolineo che le mie critiche non investiranno Lei personalmente (rivolto ai giudici), ma il sistema che Lei qui rappresenta.

Non confido che il sistema giudiziario protegga l’imputato perché questo non è un Tribunale, ma solo un posto che sembra un Tribunale, che ne da l’illusione. Che Tribunale è quello in cui un avvocato non può svolgere il proprio lavoro?

Dite di voler ricercare la verità e per questo attaccate il diritto a rimanere in silenzio, ma solo perché né il pubblico ministero né la polizia ha alcuna prova per sostenere le accuse. So che né alla polizia, né ai giudici, né ai pubblici ministeri piacciono gli avvocati, li considerano un ostacolo alla ricerca della verità, ma quale verità? L’unica verità in accordo alla dignità umana è quella che si costruisce attraverso gli avvocati difensori.

Quando mi hanno arrestato sono stato picchiato e immobilizzato a terra solo perché la polizia potesse prendere le mie impronte digitali, eppure avevo con me la mia carta di identità e il mio tesserino dell’ordine e non solo: nessuna delle accuse a me mosse prevedevano la presenza di oggetti sui quali fossero state trovate impronte digitali da confrontare, e allora perché ho dovuto subire questo? Quale verità stavate cercando?

Quando negli stati Uniti Jhon Allen Mohamed venne processato per una sparatoria, al momento in cui gli chiesero di giurare dire solo la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità lui rispose che era impossibile, poiché nessuno possiede l’intera verità.

La Corte di Stato di Amburgo ha sostenuto che l’avvocato è uno degli organi giudiziari attraverso cui la verità viene alla luce, e che gli avvocati devono essere dalla stessa parte dei giudici e dei pubblici ministeri e dello stato. Gli avvocati non sono d’accordo. Volete voi la stessa cosa che vuole la Corte di Stato di Amburgo?

Volete forse dire: “ho catturato Tizio e sto per ottenere la verità dalla sua bocca ma tu ( avvocato) sei un ostacolo perché arrivi e ci impedisci di estorcergliela. Gli suggerisci di rimanere in silenzio, di non firmare confessioni, etc.” SI, io l’ho fatto almeno 500 volte. Sono per questo un ostacolo alla ricerca della verità?

Se è questo che intendete, allora si. Io faccio solo il mio lavoro.

Quando le miniere sono esplose a Soma, io sono andato lì immediatamente. Senza pretendere alcun compenso ho assistito le famiglie di quelli che morirono (301 persone). Oggi ben 30 persone da Soma sono qui e io sono loro grato per questo. Eppure il pubblico ministero mi accusa di averli difesi e assistiti solo per blandire l’opinione pubblica e costruire la mia immagine. Il pubblico ministero si vergogni!

In questa aula sono presenti avvocati stranieri e rappresentanti dei loro consigli dell’ordine, chiedete pure loro se, nei loro rispettivi paesi, gli avvocati sono arrestati o picchiati per aver suggerito ai loro clienti di esercitare il diritto a rimanere in silenzio. Ovviamente non ho difeso solo persone innocenti, certamente sono in contatto con le organizzazioni i cui membri difendo e con i loro membri e leader! Che dovrei fare? Andare dal Pubblico ministero e dirgli “Hey, questo ragazzo ha un arma”?
Volete che spii i miei clienti per voi?
Noi avvocati difensori siamo in un punto in cui si incontrano e si scontrano la violenza dello Stato e la violenza rivoluzionaria. E’ un campo difficile, è un lavoro complicato. C’è gente che con una bomba ammazza 100 persone, conoscete il nome dei loro avvocati? No! Accanto alla mia cella c’è un tizio che ha ammazzato 50 persone al Rehina Club. Conoscete il loro avvocato? No! E sono sicuro che quello che lui ha suggerito al suo cliente la stessa cosa che io ho suggerito ai miei”

Questi poliziotti che mostrano qui le loro armi, non le stanno puntando contro di me ma contro di Lei, sig. Giudice! E quando arriverà il momento le sue guardie del corpo si schiereranno con loro!
Abbia coscienza di ciò, sig. GIudice.

Io non mi fido di Lei ( non certo di Lei personalmente) e non ho alcuna fiducia nel sistema, eppure non ho paura. Rimarrò in carcere tanto a lungo quanto sarà necessario.
Il mio pensiero va ai giovani avvocati, e se anche solo l’1%di loro si comporterà come gli ho insegnato, allora potrò essere orgoglioso di quello che ho fatto.

Io sono un socialista, Io voglio che i poveri e i lavoratori vincano e che il sistema cambi. Sono più preoccupato per lei, per la sua situazione. Non dimenticheremo quello che state facendo, nessuno di noi lo farà.”